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Mi chiamo Pamela e mi occupo di fotografia dai tempi dell’università, dopo l’incontro con un professore un pò stravagante, ma appassionato. Non era nei mei piani, poi lei, la fotografia dico, ha scelto me. Avevo 20 anni e in un momento in cui le parole contavano più di qualunque altra cosa scelsi le immagini; degli altri prima, le mie molto dopo.

Mi sono occupata per anni di fotografia sportiva, a cercare l’istante perfetto in cui la tensione è al massimo, l’attimo unico in cui tutto si compie, il preciso momento in cui il movimento riassume energia, tenacia e lavoro: una bracciata accoppiata ad un respiro pieno, appena prima di rientrare nell’acqua, un tuffo, nella sua posizione avviluppata, prima dello snodo per la rapida discesa, un’ arabesque nella sua massima estensione, poco prima del compiacimento impercettibile sul viso della ballerina per il premio del suo duro lavoro. Per anni ho cercato L’ ISTANTE. Fino al 2010.

Nel dicembre del 2010 sono diventata mamma per la prima volta e il miracolo della vita ha completamente rivoluzionato il mio modo di vedere le cose.

Guardando quella vita nuova, ho capito che ogni istante da quel momento in poi sarebbe stato unico e perfetto. Ogni istante andava fermato, nel tempo, per poterlo rivivere all’infinito.
Oggi fotografo la vita, dai primi respiri, ai salti e alle corse.
Dicevamo, mi chiamo Pamela e sono una fotografa di neonati, di bambini, di famiglie e, laddove tutto ha origine, di pance.

Le mie foto sono il risultato della passione e del profondo amore che nutro per quello che faccio.